Edition No 8/2025

38 In occasione del primo viaggio dimostrativo, Artour percorre le strette vie della città vecchia costeggiando lo storico municipio di Arbon. Arbon, patria dei veicoli commerciali Saurer, continua ad essere ancora oggi una città innovativa in ambito automobilistico. Certamente questo è dovuto agli ingegneri della società FPT Motorenforschung – con sede ad Arbon – che apportano un importante contributo alla moderna tecnologia di propulsione della casa madre Iveco. Ed è qui che la Technische Gesellschaft Arbon TGA sta recentemente facendo parlare di sé. In occasione del suo centenario all’inizio del 2019, i suoi membri non volevano accontentarsi di uno sguardo retrospettivo e hanno pertanto deciso di guardare al futuro lanciando un progetto di autobus di linea a guida autonoma: il SCCL (Self-Controlled City Liner). A metà agosto A fronte alla carenza di manodopera qualificata, anche nei trasporti pubblici, la città di Arbon esplora nuove strade. Su iniziativa della Technische Gesellschaft Arbon (TGA), è stato lanciato il progetto pilota «Artour»: una nuova linea che attraversa il centro storico con un autobus a guida autonoma. Presto Artour circolerà autonomamente attraverso Arbon TESTO E FOTO: MARTIN SCHATZMANN c’erano le condizioni tecniche e giuridiche per consentire all’autobus a guida autonoma di circolare per la prima volta con dei passeggeri a bordo. Tuttavia ci vorranno, nel migliore dei casi, ancora tre anni per raggiungere l’obiettivo finale, ovvero che l’autobus circoli senza alcun accompagnatore e sia unicamente monitorato a distanza dalla centrale nel deposito (v. riquadro). La nuova linea della città vecchia collega la stazione di Arbon con la spiaggia e la sala del Parco del lago. Le nove fermate di questo anello di 2,5 chilometri sono tutte accessibili a persone con mobilità ridotta. L’autobus circolerà esclusivamente nelle zone con limite di velocità a 30 km/h, motivo per cui il giro completo durerà tra 20 e 25 minuti. Qualora un tratto della strada non fosse percorribile a causa di un evento, l’autobus potrà deviare su cinque itinerari alternativi. Durante i tre anni della fase progettuale, un autista di sicurezza sarà sempre presente a bordo del veicolo, ma in seguito sarà garantita solo una sorveglianza a distanza. Questo consentirà in futuro a un unico operatore di gestire più autobus dal deposito. Un progetto che ha un futuro Artour, il nome di questo autobus elettrico, era stato scelto ad Arbon indicendo un concorso pubblico. Si tratta di un veicolo e-ATAK del marchio turco Karsan, lungo circa 8,3 metri, con 20 posti a sedere e una capacità di

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